Piazza Sandro Pertini

La voce che non c’è..

STATUTO

ART. 1 (Natura del Comitato di Quartiere)
Il Comitato di Quartiere “Karol Wojtyla”,
Il territorio del quartiere Valle Muricana è quello descritto “all'articolo 1” dell'atto costitutivo.

La sede del Comitato di Quartiere è in Roma, Via PIANELLO DEL LARIO n 40 - 00188 ROMA.

- L'ubicazione della sede provvisoria potrà essere cambiata con deliberazione del Consiglio Direttivo.

Di seguito denominato C.d.Q., è un organismo indipendente e democratico che rappresenta i cittadini che hanno residenza o domicilio nel Quartiere di Valle Muricana o che in tale territorio svolgono un’ attività lavorativa a carattere continuativo o sono, comunque, impegnati nell’ambito di Associazioni, di Organizzazioni di Volontariato e di realtà sociali operanti nel Quartiere. Il C.d.Q. è costituito sulla base dell'apporto volontario dei cittadini, è apartitico e non ha fini di lucro. Il C.d.Q. si costituisce ad iniziativa di un Comitato Promotore composto da cittadini del Quartiere i quali hanno ottenuto formale riconoscimento e mandato, attraverso(Firme raccolte 800sottoscrizioni dei residenti nel Quartiere),i quali al loro interno ufficializzano il conferimento e la copertura delle cariche temporanee dei componenti del consiglio direttivo e nominano ilPresidente e i cui nominativi sono stati comunicati al Municipio XX e al Sindaco del Comune di Roma.

Il giorno 14/11/2010conmodalità decise dai Soci Fondatori ,delegato come Comitato Promotore, costituitosi, ha deliberato le cariche direttive previste dal presente Statuto.

Il C.d.Q. fissa la sua Sede, provvisoriamente, in via Pianello del Lario n 40 Roma. Il Comitato è fondatosui principi di democrazia ed uguaglianza, si pone, come scopo statutario ed attività istituzionale, la promozione della solidarietà, del volontariato e dell’aggregazione sociale attraverso lo svolgimento di attività a carattere economico, culturale, sportivo, ricreativo e sociale, finalizzati ad innalzare la qualità della vita dei cittadini, alla partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica della città, facilitare l’inserimento nella vita sociale di persone svantaggiate, minori, anziani ed in condizioni di disagio sociale e di emarginazione, offrire servizi in campo sociale, assistenziale, formativo e indicativo delle strade da percorrere per una migliore coesione sociale .

 

 

Art. 2 (Obiettivi e Compiti)
Il C.d.Q. persegue i seguenti obiettivi:

1.promuovere, anche d'intesa con le pubbliche istituzioni e con enti pubblici e privati, tutte le iniziative utili e necessarie per la salvaguardia della salute pubblica, per il miglioramento della sicurezza, dei trasporti pubblici, della viabilità e, in genere, di tutti i servizi e di tutto quanto sia di pubblico interesse; migliorare e qualificare lo sviluppo civico - culturale, le istituzioni scolastiche, l’assistenza sociale, il verde, l’arredo urbano, gli impianti sportivi.

2.promuovere tutte le iniziative per la soluzione dei problemi degli anziani, dei disoccupati, degli svantaggiati e degli emarginati;

  1. prestare particolare attenzione alle istanze dei giovani e delle donne;
  2. promuovere d'intesa con le realtà associative presenti sul territorio, convegni, mostre, rassegne, conferenze, incontri, spettacoli e manifestazioni sportive;
  3. Informare mediante ogni mezzo di comunicazione i cittadini del quartiere,
  4. accrescere la coscienza civile e l'interesse dei cittadini al fine di favorire la crescita culturale e sociale del proprio Quartiere;

favorire la partecipazione diretta dei cittadini, nelle forme ritenute più opportune, alla vita istituzionale del Comune e degli enti pubblici;

  1. informare, denunciare ,proporre progettare affinché si affini sempre più la forma partecipativa dei cittadini agli sviluppi del territorio con il controllo delle risorse;
  2. prevenire e contrastare fenomeni di degrado urbanistico, segnalare agli organi competenti usi impropri del territorio e programmarne il corretto utilizzo;
  3. Compito del C.d.Q.è di mantenere un dialogo continuo e costante con il Municipio XX e tutti gli altri enti locali al fine di partecipare attivamente alla vita istituzionale e amministrativa e di rappresentare le istanze della popolazione attraverso la formulazione di proposte e la presentazione di progetti in materia di:
  4. Pianificazione urbanistica, mobilità, opere pubbliche;
  5. Gestione dei servizi pubblici e rete commerciale;
  6. Programmazione sociale e culturale;

 

 

 

 

Al Comitato di Quartiere sono riconosciuti gli stessi diritti di informazione e di accesso agli atti, ai procedimenti e alle strutture e servizi previste per le libere forme associative.

Art. 3 (Azioni)

Il Comitato, al fine di raggiungere le finalità indicate, attuerà le seguenti azioni:

  • promuovere e tutelare i diritti dei cittadini;
  • vigilare sull'osservanza dei doveri previsti dalle leggi e per il rispetto delle regole civili;
  • organizzare ogni iniziativa e collaborazione utili alla diffusione di una cultura atta a favorire lo sviluppo di una società più giusta;
  • stabilire e mantenere i rapporti con gli enti locali (Comune, Provincia, Regione,Ente Parco di Vejo) e con quelli di erogazione di servizi e utenze;
  • stabilire e mantenere i rapporti con tutti i Comitati di Quartiere presenti nel MunicipioXX e gl’altri comitati extraterritoriali.
  • Provvede alla nomina dell'Ufficio di Presidenza
  • alla nomina dei Presidenti delle commissioni stabilendo le competenze di tali commissioni e dando gli indirizzi generali o conferendo eventuali incarichi specifici;
  • all'approvazione della linea editoriale del giornale del Comitato di Quartiere (Oppure Blog Informativo);

 

  • alla nomina del Direttore e del Vice Direttore del giornale di quartiere, regole e linea editoriale , rendiconto annuale;
  • all'approvazione del rendiconto di ogni anno solare del Comitato di Quartiere e all'impiego del residuo attivo della gestione;
  • all'esclusione dei consiglieri assenti a tre riunioni mensili ordinarie edalla loro sostituzione, con i primi dei non eletti; dei consiglieri dimissionari trasferiti, o per qualsiasi motivo impediti;
  • a cambiare la sede del Comitato di Quartiere;
  • alla discussione ed all'approvazione, o meno, delle proposte avanzate dall'Ufficio di Presidenza o dai singoli membri del Consiglio Direttivo ed attinenti l'attività
  • a determinare l'eventuale entità del contributo spese a carico dei candidati per gli oneri di pubblicazione delle modalità del presente statuto per l’attuazione delle finalità del Comitato di Quartiere;
  • a nominare la Commissione elettorale del C.D.Q. .

Art. 4(Organi del Comitato di Quartiere)

Gli Organi del Comitato di Quartiere sono:

 

  • il Presidente
  • il Vicepresidente
  • il Tesoriere;
  • il Segretario;
  • I Soci Fondatori
  • le Commissioni
  • l'Assemblea Generale di Quartiere;

 

Art. 5 ( Incompatibilità delle cariche)

Non possono assumere le cariche di Consiglieri o Presidente, o qualunque altra carica all’interno del CdQ:

§i parlamentari, gli assessori, i consiglieri regionali, provinciali e comunali;

§i soggetti che ricoprono incarichi di rappresentanza o esecutivi in qualità di presidente, vice presidente, tesoriere o segretario, in sedi di partiti o movimenti politici, sindacati nazionali e locali comunque riconosciuti;

§i componenti designati dall'Amministrazione comunale di enti e società pubbliche controllate dal comune o da questo unitamente ad altri enti locali.

Chi intenda candidarsi alle elezioni deve rassegnare immediatamente le dimissioni da qualunque carica ricoperta all’interno del CdQ.

 

 

 

Art. 6 (Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo è l'organo deliberante del Comitato di Quartiere.
Si compone di un minimo di 5 ed un massimo di 11 membri,di cui fanno parte un minimo di 6 soci fondatori, i Consiglieri, eletti tra i soci sostenitori,estensibile fino al raggiungimento massimo di 11 consiglieri,tra questi comprese anche le cariche massime,Presidente,ecc.

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni, trascorsi i quali, entro quindici giorni, deve fissare la data di nuove elezioni, le quali devono tenersi entro tre mesi dalla scadenza del mandato. I suoi componenti possono essere rieletti per non più di due mandati consecutivi .

Il Consiglio Direttivo deve dare comunicazione alla cittadinanza della data delle nuove elezioni e dei termini per la presentazione delle candidature.

L'incarico, non retribuito, di componente del Consiglio Direttivo, Presidente, Vice Presidente e Segretario è compatibile con qualsiasi impiego, incarico, ufficiosia pubblico che privato.

Il Consigliere assente, senza giustificato motivo, nell'arco di un anno solare, a tre riunioniordinarie del Consiglio Direttivo o che perde i requisiti di cui all’art. 1 del presente Statuto decade dalla carica e ad esso subentra il primo, per numero di preferenze, dei non eletti. Così come il primo dei non eletti subentra al Consigliere dimissionario o per qualsiasi motivo impedito. Ad avvenuto esaurimento della lista, il seggio resta vacante.

Viene considerato assente il Consigliere che, pur intervenuto alla riunione, non partecipi alla discussione di almeno la metà degli argomenti posti all’ordine del giorno. Il Consiglio Direttivo, anche sulla base delle proposte delle Commissioni e dell'Assemblea Generale di Quartiere, analizza le esigenze della popolazione del Quartiere, determina gli obiettivi da perseguire e promuove le iniziative atte a realizzarli; può inoltre nominare Commissioni permanenti e/o temporanee che avranno il compito di studiare ed elaborare proposte relative a problemi specifici oggetto della programmazione del C.d.Q.

Art. 7(Attribuzioni del Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo provvede a deliberare su tutte le questioni attinenti l'attività del Comitato di Quartiere, in particolare provvede:

  1. Stabilisce con apposita deliberazione le modalità di convocazione. Delle deliberazioni del consiglio direttivo si redige processo verbale da trascrivere in un registro tenuto dal Segretario dell’ufficio di Presidenza.
  2. Redige i programmi di attività sociale previsti dallo statuto sulla base delle linee approvate dall’ Assemblea.
  3. Cura l’esecuzione delle delibere dell’ Assemblea;
  4. Redige i rendiconti economici-finanziari da sottoporre all’ approvazione della Assemblea;
  5. Stipula tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all’ attività sociale;
  6. Determina l’ ammontare delle quote associative e le modalità di versamento;
  7. Svolge tutte le attività necessarie e funzionali alla gestione sociale.
  8. Delibera circa l’ ammissione, la sospensione, la radiazione e l’espulsione degli associati.

Il Direttivo può costituire gruppi di lavoro formati da cittadini del Quartiere nonché da esperti esterni ogniqualvolta lo reputi opportuno, per predisporre piani, effettuare indagini, approfondire materie specifiche, ecc. Il lavoro di gruppo sarà coordinato da un Consigliere del Direttivo.

Dopo la scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo, unitamente all’Ufficio di Presidenza, rimane in carica per l'espletamento degli affari correnti e sino all'insediamento del nuovo Consiglio Direttivo.
Art. 8(Convocazione del Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo si riunisce, di norma, in via ordinaria ed in seduta pubblica, almeno una volta ogni bimestre,Presso la sede del Comitato di Quartiere o altrove, su convocazione del Presidente. Può riunirsi anche nei casi previsti dal presente Statuto. Le sedute del Consiglio sono pubbliche. Esse sono valide qualora intervenga la maggioranza dei componenti il Direttivo stesso. All’inizio delle sedute, ciascun cittadino può presentare argomentazioni che riguardano questioni relative all’ambito territoriale nel quale opera il Comitato; se le stesse non sono attinenti all’ordine del giorno, il Comitato valuterà il momento e la data di discussione. Al fine di favorire la democrazia partecipata tra i cittadini del quartiere, il Comitato si impegna ad assicurare la divulgazione delle assemblee e delle votazioni in tutte le forme. Il Presidente è tenuto a convocare i singoli Consiglieri comunicando loro l’ordine del giorno, luogo data ed ora della riunione. Il Consiglio Direttivo, oltre che bimensilmente in via ordinaria, può essere convocato, in via straordinaria, dal Presidente quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri. Decorsi inutilmente cinque giorni dalla richiesta, i detti Consiglieri possono provvedere direttamente alla convocazione. Le modalità di convocazione del Consiglio Direttivo, sia in via ordinaria che straordinaria, sono fissate e approvate dal Direttivo stesso con apposito Regolamento.

Art.9 (Costituzione del Consiglio Direttivo e validità delle delibere)

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con l'intervento di almeno la metà più uno del totale dei Consiglieri.
Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti.
Le deliberazioni che concernono la nomina o la revoca di uno o più componenti l'Ufficio di Presidenza o di uno o più Coordinatori di Commissione devono essere sempre adottate con le maggioranze previste dal presente Statuto.
Le deliberazioni che concernono le modifiche del presente Statuto e del Regolamento per le Elezioni devono essere adottate con il voto favorevole di almeno tre quarti dei Consiglieri componenti il Direttivo.

Art.10 (Il Presidente)

Il Presidente dura in carica tre anni e, comunque, non oltre la consigliatura, è rieleggibile ed è scelto tra i membri del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo, entro 30 giorni dalla proclamazione degli eletti, nella prima seduta, espletate le operazioni di convalida e di eventuale surroga degli eletti, procede all’elezione del Presidente, con votazioni separate e a scrutinio segreto. La prima riunione del Consiglio Direttivo nominato in seguito alle elezioni è convocata e presieduta dal Consigliere che ha ricevuto più voti.

Per l’elezione del Presidente, in prima votazione occorrono i due terzi (2/3) dei voti dei Consiglieri eletti; dalla seconda votazione in poi, occorrono almeno la metà più uno dei voti dei Consiglieri eletti.

Il Presidente può essere revocato in ogni tempo dal Consiglio Direttivo. La deliberazione che concerne la revoca del Presidente deve essere sempre adottata con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri in carica.

In caso di assenza o suo impedimento, le sue funzioni vengono svolte dal Vice Presidente.

Al Presidente del Consiglio Direttivo compete la legale rappresentanza dell’Associazione e la firma sociale. Egli presiede e convoca l’ assemblea ordinaria ed il consiglio Direttivo, gestisce l’ ordinaria amministrazione dell’ Associazione sulla base degli indirizzi emanati dell’ Assemblea e dal Consiglio Direttivo ai quali riferisce sull’attività svolta. E’ autorizzato e ne ha facoltà, di nominare avvocati nelle liti attive e passive riguardanti l’organizzazione innanzi a qualsiasi istanza giudiziaria

Art.11(Il Vice Presidente)

Il Vice Presidente dura in carica tre anni e, comunque, non oltre la consigliatura, è rieleggibile ed è scelto tra i membri del Consiglio Direttivo. Per l’elezione del Vicepresidente si procede con gli stessi criteri e con le stesse maggioranze stabilite per l’elezione del Presidente.

Il Vice Presidente può essere revocato in ogni tempo dal Consiglio Direttivo. La deliberazione che concerne la revoca del Presidente deve essere sempre adottata con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri in carica. Il Vice Presidente collabora con il Presidente in tutte le sue funzioni, lo sostituisce in sua assenza temporanea ed espleta tutti gli incarichi nell'ambito delle deleghe a lui conferite.
Il Vice Presidente è membro dell'Ufficio di Presidenza con diritto di voto.

Art.12 (Il Segretario)

Il Segretario dura in carica tre anni e, comunque, non oltre la consigliatura, è rieleggibile ed è scelto tra i membri del Consiglio Direttivo.

Per l’elezione del Segretario, in prima votazione occorrono almeno la metà più uno dei voti dei Consiglieri eletti; in seconda votazione e nelle successive votazioni, occorrono almeno la metà più uno dei voti dei Consiglieri presenti. La deliberazione che concerne la revoca del Segretario deve essere sempre adottata con il voto favorevole dei due terzi dei Consiglieri in carica.

Il Segretario redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea Generale di Quartiere, è responsabile dellacustodia dei libri sociali, dei bilanci e della documentazione contabile dell’ Associazione, oltre che dei verbali relativi alle deliberazioni degli organi previsti, provvede alla corrispondenza e cura la conservazione di tutti gli atti del Comitato.
Art.13 (Tesoriere)

Il Tesoriere, dura in carica tre anni e, comunque, non oltre la consigliatura, è rieleggibile ed è scelto tra i membri del Consiglio Direttivo.

Per l’elezione del Tesoriere, in prima votazione occorrono almeno la metà più uno dei voti dei Consiglieri eletti; in seconda votazione e nelle successive votazioni, occorrono almeno la metà più uno dei voti dei Consiglieri presenti. La deliberazione che concerne la revoca del Segretario deve essere sempre adottata con il voto favorevole dei due terzi dei Consiglieri in carica. È responsabile della cassa sociale e provvede alle operazioni finanziarie, presenta periodicamente all'Ufficio di Presidenza ed al Consiglio Direttivo la situazione finanziaria, provvede al rendiconto annuale da sottoporre all'approvazione del Direttivo e predispone la relazione annuale da presentare all’Assemblea Generale di Quartiere

ART.13 Bis SOCI FONDATORI

Sono soci fondatori i signori,cittadini del quartiere che hanno promosso l’iniziativa di far nascere il Comitato di Quartiere e che a loro volta hanno ricevuto il sostegno,dei soci sostenitori a promulgare l’iniziativa come Comitato Promotori.

ART.13 Ter Commissioni

Possono far parte delle commissioni esperti e tecnici anche esterni al Consiglio Direttivo Il Presidente di Commissione nomina i componenti della Commissione, organizza e coordina i lavori nell’ambito della delega ricevuta, ne fa sintesi e comunica le nomine,i risultati e le proposte all'’ufficio di Presidenza ed al Consiglio Direttivo. I presidenti delle Commissioni durano in carica secondo il mandato ricevuto dal Consiglio Direttivo, sono rieleggibili e sono scelti tra i membri del Consiglio Direttivo.

I Presidenti delle Commissioni sono membri dell’Ufficio di Presidenza con diritto di voto secondo quanto stabilito dallo statuto.

Art. 14 (Assemblea Generale di Quartiere)

Al C.d.Q. possono aderire tutti i cittadini, di qualsiasi cittadinanza, razza e religione.

Sono iscritti di diritto del C.d.Q. tutti i soggetti soci Fondatori,soci ordinari e, successivamente, tutti i cittadini che ne fanno richiesta.

Possono aderire al C.d.Q. tutti i cittadini che hanno residenza o domicilio nel Quartiere o che, in tale territorio, svolgono un’ attività lavorativa a carattere continuativo o sono, comunque, impegnati nell’ambito di Associazioni, di Organizzazioni di Volontariato o di realtà sociali operanti nel Quartiere.

L'Assemblea Generale è un organo di indirizzo generale e consultivo da convocarsi a cura del Presidente ogniqualvolta esigenze di mobilitazione e problemi urgenti di carattere generale impongano di riferire, discutere, proporre e raccogliere adesioni ad idee e progetti.

L'Assemblea Generale dei cittadini è convocata di norma,almeno una volta l'anno affinché i cittadini del Quartiere siano informati sui programmi e sulle attività del C.d.Q.

Il C.d.Q., nella persona del Presidente o del suo Vice Presidente, su delibera, indice incontri ed assemblee, a cui partecipano i cittadini del Quartiere, al fine di:

§Definire le linee generali di programmazione dell’attività del C.d.Q.;

§Esprimere pareri su progetti, proposte e piani dell’Amministrazione Municipale e degli Enti Locali.

§Approva gli indirizzi generali ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;

§Approva il bilancio di previsione ed il bilancio consuntivo.

§Approva il regolamento.

§Delibera sull’ eventuale destinazione degli utili di gestione, se consentito dalla Legge e dal presente Statuto.

 

L’ Assemblea ordinaria deve essere convocata dal Presidente del consiglio Direttivo, almeno una volta all’ anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo. La convocazione dell'assemblea ordinaria avviene mediante manifesti da affiggere nel Quartiere e comunicazioni da divulgare attraverso il sito almeno una settimana prima della data stabilita, indicante: luogo, data, ora ed ordine del giorno.

L’ Assemblea straordinaria deve essere convocata ogni qualvolta venga richiesta su domanda motivata e firmata dal 1/10 degli associati. L'assemblea straordinaria sarà convocata per esigenze particolari non prevedibili, con le stesse modalità dell'assemblea ordinaria, con un preavviso, però, di almeno due giorni. Dello svolgimento dell'Assemblea Generale si redige processo verbale da trascrivere in un registro tenuto dal Segretario dell'Ufficio di Presidenza.

Le delibere assembleari, oltre ad essere debitamente trascritte nel libro verbale delle Assemblee degli Associati, rimangono affisse nei locali dell’ Associazione durante i cinque giorni che seguono l’ assemblea.

Art.15 (Finanziamento)

Il Comitato di Quartiere si finanzia attraverso il contributo volontario dei cittadini, (donazioni, lasciti ed altri eventuali utili e derivanti da attività svolte dal C.d.Q. finalizzati al fine sociale per il quartiere stesso.

Previa delibera del Consiglio Direttivo, possono essere organizzate attività e manifestazioni al fine direperire fondi.

Art. 16 (Patrimonio)

Il fondo patrimoniale dell’ Associazione, utilizzabile per il funzionamento del C.d.Q.e lo svolgimento delle attività statutarie, è costituito:

  1. Quote e contributi degli associati ed erogazioni liberali degli associati e di terzi;
  2. Eredità e donazioni legali;
  3. Contributi dell’ Unione Europea, di organismi internazionali, dello Stato, delle Regioni, di enti locali, di enti o istituzioni politiche anche finalizzate al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ ambito dei fini statutari;
  4. Entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati ovvero entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento quali feste e sottoscrizioni a premi;
  5. Altre entrate compatibili con le finalità sociali.

Le somme versate per la tessera sociale e le quote annuali di adesione al C.d.Q.non sono né trasmissibili né rimborsabili in nessun caso.

 

Art.17 (Bilancio consuntivo e preventivo)

Il bilancio consuntivo è annuale e riflette l’ esercizio sociale che va dall’ 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno e deve essere presentato dal Consiglio Direttivo all’Assemblea, che lo approva a maggioranza e non oltre il 30 giugno dell’ anno successivo.

L’ eventuale attivo viene imputato al fondo sociale.

Il bilancio preventivo è approvato con le stesse modalità di cui al precedente comma, entro e non oltre il 28 Febbraio dell’ Anno a cui si riferisce.

I bilanci devono restare depositati presso la sede sociale per quindici giorni precedenti le assemblee che approvano i bilanci relativi, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivati interessi di consultazione.

 

Art.18 (Responsabilità patrimoniale)

Il C.d.Q.risponde, con i propri beni, dei danni causati per l’ inosservanza delle convenzioni stipulate.

Il C.d.Q., previa delibera del Consiglio Direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale delC.d.Q.stesso.

 

 

Art.19 Scioglimento del C.d.Q

Lo scioglimento del C.d.Q.deve essere stabilito e deliberato dai soli Soci Fondatori con il voto favorevole di almeno due terzi dei componenti del Consiglio Direttivostesso ela deliberadeve essere portata alla conoscenza degli associati sia in prima, sia in seconda consultazione con assemblea.

In caso di scioglimento I Soci fondatori ed il Consiglio Direttivo provvedono alla nomina di uno o più liquidatori, anche non associati, determinandone gli eventuali compensi.

Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto per fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali del C.d.Q, sentito l’ organismo di controllo di cui all’ art. 3 della L. 662/’96 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art.20 (Disposizioni finali)

Per tutto quanto non espresso nei presenti articoli si farà riferimento all’attuale normativa vigente che regola questa tipologia di forme costitutive.

Art.21 (Informazioni sullo Statuto)

Il presente Statuto è consono alle Linee Guida per il Riconoscimento di Comitati di Quartiere approvate con Deliberazione del Consiglio del Municipio XX n.del2010.
Per quanto non specificamente disposto, si fa riferimento al codice civile ed alle leggi speciali in materia.

Il presente Statuto viene registrato presso il pubblico registro delle Agenzie dell’ Entrate e depositato presso la sede municipale.
Copia del presente Statuto e di eventuali modifiche, del Regolamento per le Elezioni e di eventuali modifiche devono essere inviate al Sindaco di Roma, al Presidente delXX Municipio e devono essere diffuse tra la cittadinanza.